Fiori rosa

Fiori rosa

mercoledì 8 ottobre 2014

Biciclette d'altri tempi


Sull'ombrosa strada
di quiete inondata,
solo il lieve fruscio
delle tue ruote,
compagna bicicletta.
Svelta, sicura,
elegante nel passo.
Silenziosa e parca
che una lacrima d'olio
chiedevi ogni tanto.
Poi l'uomo,
in un felice connubio
con il progresso
ti ha ripudiata,
e fra la polvere dei ricordi
ingloriosamente confinata.
Bicicletta
della mia giovinezza
che migliaia di volte
mi hai visto
curvo sui tuoi pedali
pigiare con vigoria,
lungo le strade di campagna,
arrancare con sudore
su per le tortuose erte
degli ameni colli,
fra il verde degli alberi
e l'azzurro del cielo;
sei la muta testimone
del declino di un'epoca
che, oppressa
dalla frenesia del denaro,
indifferente ai mille veleni,
si avvia impotente
verso un nero destino.
.
.        .Giorgio Cappuzzo




.

5 commenti:

  1. Cara Antonietta, bellissimi questi versi dedicati alla fedele bicicletta che ha accompagnato molti di noi, io nella mia giovinezza la usavo per trasportere il pane nelle botteghe (negozi) per otto anni quando d^facevo il panettiere e il garzone.
    Ciao e buona giornata cara amica.
    Tomaso

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    1. Anche se sarà stato un po' faticoso fare il garzone panettiere, penso che oggi lo ricordi con un po' di nostalgia. Scusa il ritardo, ma non lo so ancora usare questo blog. Ciao Tomaso buona e serena notte.

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  2. Veramente un bel post!
    Tanti cari saluti.

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  3. Chi sa se riusciremo mai a fare un passo indietro per riprendere in mano la bicicletta con tutto il suo carattere emozionale e a ritornare così ad una dimensione più umana? Splendida poesia!

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